Centro Studi Storici "Giovanni Anapoli" di Montecchio Precalcino

associato all'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea della Provincia di Vicenza "Ettore Gallo"

Il Centro Studi Storici "Giovanni Anapoli" è un centro di ricerca sulla storia contemporanea vicentina, con particolare riguardo al '900 e al territorio di Montecchio Precalcino, ma al tempo stesso è un importante strumento culturale per la diffusione dei valori resistenziali e costituzionali, oggi peraltro sottoposti a continui e sempre più pericolosi attacchi volti a stravolgerli o negarli.

 

A tal fine:

Perché il Centro Studi Storici di Montecchio Precalcino è dedicato a Giovanni Anapoli?
Trattandosi di un Centro Studi che nell'ambito principalmente di Montecchio Precalcino, valorizza la ricerca sul '900, il nome di Giovanni Anapoli si è imposto come di persona che dopo aver mantenuto vivi nella clandestinità antifascista i valori di Giustizia, Libertà e Democrazia durante tutta la dittatura, ha saputo tradurli nell'impegno quotidiano tanto nella partecipazione alla lotta di resistenza, quanto alla vita politico-amministrativa di Montecchio Precalcino. Amico personale e Compagno di lotta di Sandro Pertini e Pietro Nenni, massimi dirigenti del movimento antifascista e socialista internazionale, dopo aver dato tanto, senza nulla chiedere per se, decise di ritirarsi a vita privata. Per la sua alta statura politica e morale, come già il Circolo Socialista, il Centro Studi Storici di Montecchio Precalcino non poteva che portare il suo nome.

Chi è stato Giovanni Anapoli?
Giovanni Anapoli nasce a Montecchio Precalcino il 24 settembre 1907, da Girolamo e Maria Meneghin. In paese frequenta i socialisti di Preara, tra cui  Tressanti Alessandro, poi fuoriuscito in Francia nel '30. Dal febbraio 1927 è Allievo Guardia di Finanza a Roma dove entra in contatto con il Partito Socialista ormai clandestino; nell'agosto del '28 è trasferito alla Legione di Torino e l'11 febbraio 1933 è congedato. E' in questi anni da Finanziere che risale la sua amicizia con Sandro Pertini e Pietro Nenni. Rientrato a Montecchio Precalcino continua la sua  attività clandestina, e pur con i suoi molti viaggi a Verona, Milano, Torino e Genova, ... riesce a non farsi individuare dall'Ovra. Con l'entrata in guerra dell'Italia, Giovanni è richiamato alle armi presso la Legione "Due Piavi" di Venezia e assegnato ai reparti della Guardia di Finanza addetti alla difesa costiera: Brigata "Sottomarina", "S. Croce" e "Giudecca"; il 5 maggio 1943 è congedato. Dopo la caduta del fascismo, il 25 Luglio, tutto subisce un'accelerazione, dopo l'8 settembre Giovanni è uno degli uomini più fidati di cui il Partito Socialista dispone per mantenere i contatti con il CLN vicentino. Dopo la Liberazione Giovanni  rappresenta il PSI nel Comitato di Liberazione Nazionale di Montecchio Precalcino e nel '46 è eletto Consigliere Comunale e Vice Sindaco. Con il ritorno della Democrazia, dopo aver dato tanto, senza nulla chiedere per sé, decide di ritirarsi a vita privata. Chiede di essere richiamato nella Guardia di Finanza e dal gennaio 1948 è alla Legione di Trento.