IL SANGUE DEI VINTI…

Montecchio Precalcino 6 e 13 maggio 1945

IL SANGUE DEI VINTI…

Per i fascisti, violenze e oltraggi

o simboliche e fortunate espiazioni?

A Montecchio Precalcino, un altro esempio di memoria collettiva manipolata, si trova nelle vicende legate al periodo immediatamente successivo alla Liberazione e alle violenze cui sarebbero rimasti vittime alcuni fascisti.

Si favoleggia di alcuni partigiani, non quelli veri, ma quelli “dell’ultima ora”, cioè quelli saliti sul carro del vincitore all’ultimo momento, che con “inaudita violenza” hanno “oltraggiato” persone rispettabili che “nulla di male avevano fatto”, tagliando i capelli a delle brave donne e obbligando alcuni stimati uomini a camminare a carponi, a gattoni, cioè a quattro gambe.

Un’altra “leggenda paesana” che merita di essere sfatata e sbugiardata.

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Pedemontana e Altopiano dei 7 Comuni (Vicenza)Dal “Piano Vicenza” all’Operazione “Hannover” Dalla battaglia di Marola alla battaglia di Granezza

 

 

Pedemontana e Altopiano dei 7 Comuni (Vicenza)

Dal “Piano Vicenza” all’Operazione “Hannover”

Dalla battaglia di Marola alla battaglia di Granezza

Le grandi operazioni di rastrellamento dell’estate ’44, sono senz’altro argomenti da rileggere e approfondire nel loro insieme. Infatti, sino ad oggi, le commemorazioni hanno tramandato la memoria solo di alcuni episodi, certamente tra i più tragici e simbolici, ma nello stesso momento hanno trasmesso una rappresentazione talora distorta, che si è riversata nella storiografia di riferimento.

Senza una visione d’insieme è difficile comprendere, non solo le grandi operazioni anti-partigiane, ma anche l’evolversi della “lotta alle bande”, il coinvolgimento e la trasformazione delle formazioni nazi-fasciste impiegate e di quelle della Resistenza, il modificarsi delle misure adottate contro i civili, il reale numero delle vittime, dei saccheggi e delle distruzioni effettuate.

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