L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia 1943/1945 – Il Vicentino

Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia  e l’ Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea della Provincia di Vicenza “Ettore Gallo”

www.straginazifasciste.it

Convegno:

ATLANTE DELLE STRAGI NAZISTE E FASCISTE IN ITALIA NEL 1943 – 45 La MAPPA DEL VICENTINO

Vicenza, 26 aprile 2016 – Sala Stucchi di Palazzo Trissino

 

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Atto costitutivo

Associazione Partigiani & Volontari della Libertà

Sezione “Livio Campagnolo” – Montecchio Precalcino (Vi)

SEZIONE UNITARIA

dell’Ass. Naz. Partigiani d’Italia

dell’ Ass. Naz. Volontari della Libertà

dell’Ass. Nazionale ex Deportati Politici

dell’Ass. Nazionale ex Internati Militari e Reduci dalla Prigionia

Sede: Via Stivanelle, 10 – 36030 – Montecchio Precalcino (Vi) – Tel. cel. 348. 3580316


L’11 Febbraio 2005, si è costituita una nuova Associazione che ambisce a riunire tutti i Combattenti della Guerra di Liberazione (8 Settembre 1943 -25 Aprile 1945), tutte le loro Associazioni e tutte le generazioni successive che si richiamano ai valori dell’Antifascismo democratico.

Questa nuovo sodalizio è dedicato a Livio Campagnolo; un doveroso omaggio al primo Partigiano ucciso a Montecchio Precalcino, e a ricordo che con il suo nome si fregiò un reparto partigiano operante nel nostro territorio, il Battaglione “Livio Campagnolo”.

Questa nuova realtà associativa è aperta, a pieno titolo, non solo ai Partigiani e ai Patrioti ma a tutti i “Resistenti” della Guerra di Liberazione: i Combattenti in reparti del Regio Esercito Italiano che, dopo l’8 settembre 1943, si opposero ai nazifascisti; i Combattenti in reparti del Corpo Italiano di Liberazione, che lottarono al fianco degli anglo-americani; i Combattenti dell’Arma dei Carabinieri, che fedeli al loro giuramento, in servizio o in clandestinità, si batterono per la libertà della Patria; i Combattenti italiani nella Resistenza Europea (Russia, Jugoslavia, Albania, Grecia, Francia), che seppero con le loro sofferenze riscattare l’aggressione fascista a paesi ai quali ci legano tradizioni comuni di libertà e di amicizia; gli I.M.I., cioè i Combattenti del Regio Esercito “Internati” nei campi nazisti che ebbero la forza di dire NO! alla sola idea di tornare in guerra al fianco dei nazifascisti; i “Lavoratori coatti” in Germania e ai “Deportati Politici” nei lager nazifascisti.

La nuova Associazione è altresì aperta alle nuove generazioni di Antifascisti democratici, interessati a continuare l’opera di salvaguardia della memoria, nonché di difesa e affermazione di quei valori di Libertà, Giustizia, Eguaglianza tra tutte le persone, di Solidarietà sociale e di Pace, che hanno trovato consacrazione nella nostra Costituzione Repubblicana.

L’Associazione ha come obiettivi:

  • garantire la continuità della Festa del 25 Aprile – Anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e della nascita della società democratica; e della Giorno della Memoria -in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
  • stimolare la visita e la conoscenza, soprattutto dei giovani, dei “luoghi della memoria”;
  • collaborare con la Scuola, al fine di predisporre itinerari didattici che portino a riscoprire il patrimonio di principi e di valori su cui si fonda la nostra convivenza civile e sociale; stimolare la Scuola ad una doverosa ricerca e salvaguardia della “memoria”, non solo sugli avvenimenti storici che hanno caratterizzato la Lotta Antifascista e di Liberazione e la nascita della nostra Repubblica, ma anche e soprattutto, sottolineando i valori che hanno ispirato tale lotta e che hanno trovato consacrazione nella nostra Costituzione;
  • ridare slancio all’attività di ricerca storica, sia come conoscenza e salvaguardia di un nostro grande patrimonio culturale, sia come deterrente contro ogni tentativo di “revisionismo storico” proteso a diffondere tesi strumentali; l’obiettivo più ambizioso dell’Associazione è certamente quello di consolidare l’attività del Centro Studi Storici “Giovanni Anapoli”.

L’emblema dell’Associazione è ovviamente il “tricolore”, simbolo della vita democratica della nazione e dell’unità della nostra Patria, il quale è:

  • decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare “sul campo”, ottenuta in combattimento dal Partigiano Giuseppe “Pino” Anzolin, della Divisione Italiana “Garibaldi” in Jugoslavia, e di una Medaglia di Bronzo al Valor Militare “alla Memoria” ottenuta dal Comandante Partigiano Giuseppe Lonitti, della Brigata “Loris”, Divisione “M. Ortigara”, caduto in combattimento a Montecchio Precalcino il 29 Aprile 1945;
  • porta, ricamato in caratteri d’oro, la scritta “A.N.P.I. -A.N.V.L. -A.N.E.D. _ A.N.E.I. Sezione “Livio Campagnolo” Montecchio Precalcino” e undici stelle a ricordo indelebile dei nostri “undici Caduti per la Libertà”: Livio Mario Campagnolo, fu Valentino, cl. 1922, Partigiano, ucciso dai fascisti a Preara il 20 Aprile 1944; Pietro Campana, fu Andrea, cl. 1909, Fante del 31° Reggimento, Div. “Regina”, disperso in combattimento nell’isola greca di Scarpanto, durante gli scontri avvenuti con reparti tedeschi dopo l’8 Settembre 1943; Luigi Chemello, fu Roberto, cl. 1925, I.M.I. deceduto per grave malattia contratta in prigionia il 6 Maggio 1949, presso l’Ospedale Civile di Thiene; Antonio Francesco Dall’Osto “Toni”, fu Rita, cl. 1922, Comandante Partigiano, ferito a morte durante la liberazione di Torino e deceduto il 2 Maggio 1945; Guerrino Dall’Osto, fu Antonio, cl. 1903, Carabiniere, deceduto il 23 Settembre 1943 presso l’ospedale Militare di Verona; Mario Giaretta, fu Faustino, cl. 1924, I.M.I., “Internato” nello Stammlager VI/A Hemer- Isetrlhon, Wehrkreis VI, presso Müster, in Germania e deceduto il 23 Novembre 1944; Gaetano Gnata, fu Bortolo, cl. 1917, Carabiniere, disperso in combattimento il 7 Luglio 1944 a Santa Domenica d’Albona, in Istria, contro reparti partigiani jugoslavi; Giuseppe Lonitti, fu Bortolo, cl. 1920, Megaglia di Bronzo al V. M., Comandante Partigiano caduto in combattimento a Montecchio Precalcino il 29 Aprile 1945; Giuseppe Mussi, fu Vittorio, cl. 1919, Marinaio, disperso in mare il 9 Settembre 1943, a seguito dell’affondamento da parte tedesca della Corazzata “Roma”, ammiraglia della flotta italiana; Peruzzo Massimiliano, fu Massimiliano, cl. 1919, I.M.I., “Internato” nel Stommlager XVII/A Kaisersteinbruch, Wehrkreis XVII, presso Vienna, in Austria e disperso il 10 Marzo 1945. Riposa nella “fossa comune” del Cimitero Militare Italiano di Reiferdorf, presso Mauthausen; Giuseppe Saccardo, fu Girolamo, cl. 1926, Partigiano e “Deportato politico” nel lager di Leihtmberg, in Germania, caduto durante la liberazione del campo il 21 Aprile 1945;
  • l’Associazione e il suo “Tricolore”, si sono presentati ufficialmente alla popolazione di Montecchio Precalcino, il 23 Aprile 2005, in occasione della Cerimonia ufficiale per il 60° Anniversario della Liberazione; le due “Madrine” e il primo Alfiere dell’Associazione e del suo “Tricolore” sono: la Sig.a Bortoli Maria Rosa “Rosina” (cl. 1926), vedova del Comandante Partigiano Giuseppe Gnata – Comandante di Squadra della Brigata “Loris” -Divisione “Monte Ortigara”; la Sig.ina Dossi Francesca Flavia (cl. 1993), nipote di sei Partigiani (Dott. Francesco Urbani “Pat”, Dott. Antonio Urbani “Gatto”, Luisa Urbani Vedovello “Juna”, Dott. Roberto Vedovello “Riccardo”, Dott. Pierluigi Urbani “Pipi” e Flavia Domitilla Urbani Dossi “Doremi”), di due Patrioti (Dott. Alessandro Urbani e Francesco Bortoli) e di tre “Internati” in Germania (Modesto Bortoli, Emilio Pauletto e Silvano Trabaldo); il Sig. Marangoni Gaetano “Straie”(cl. 1925), Alpino e Partigiano combattente, Comandante di Squadra, già in forza alla 2° Divisione Partigiana Giustizie e Libertà “Masia”- 6° Brigata “Sterzi”, con zona operazioni nell’Oltrepò Pavese montano. Con il suo reparto ha partecipato alla creazione della “Zona Libera di Varzi” (Settembre ’44) e al successivo “Rastrellamento dei Mongoli” (Nov. ’44 -Gen. ’45), alla “Battaglia delle ceneri” (Febbraio ’45) e alla conseguente liberazione di tutto l’Oltrepò Pavese montano (Marzo ’45); il 24 Aprile partecipa alla liberazione di Pavia e il 26 di Milano.