I Grandi Rastrellamenti Nazi-fascisti dell’Estate-Autunno 1944 Nel Vicentino

Belvedere – Timpano – Hannover – Piave

ATTENZIONE!!!

N. B. Le copie cartacee del presente volume sono terminate, ma è possibile qui scaricarlo integralmente, eccetto per ora, le quattro mappe topografiche dei rastrellamenti.

Per la ricchezza delle fonti d’archivio e l’ampiezza della bibliografia utilizzata, al fine di non appesantire eccessivamente il volume si è scelto di pubblicare in cartaceo solo quelle ritenute fondamentali. Per eventuali approfondimenti si rimanda quindi all’elenco completo qui scaricabile.

Anche per gli indici dei nomi, dei luoghi, dei reparti, e per gli aggiornamenti degli Elenchi dei Caduti dell’Operazione “Piave”, nonché del “Correggi errori” di testo e mappe topografiche, si rimanda agli elenchi qui scaricabili.

Infine, le foto utilizzate nel volume provengono dall’Archivio del Centro Studi Storici “Giovanni Anapoli e Francesco Urbani Pat”, già di archivi privati. Quelle contrassegnate con ● sono conservate dal Bundesarchiv di Koblenz, Fond Polizeidienststellen in Italien – Archivio Federale di Coblenza, Fondo Dipartimenti di Polizia in Italia; le foto non originali dell’epoca e provenienti da ricostruzioni storiche, e contrassegnate ●●, sono state inserite al solo fine di rendere vivo il racconto.

Una trappola per i Comandanti

Venerdì 27 aprile 1945 – La “NASSA”: una trappola per i Comandanti della
Divisione partigiana “Monte Ortigara”

     Sino a oggi le ricostruzioni della tragica morte dei Comandanti della Divisione partigiana “Monte Ortigara”, l’ing. Giacomo Chilesotti “Nettuno-Loris” l’ing. Giovanni Carli “Ottaviano-Alfa”, e di quella dello studente universitario Attilio Andreetto “Sergio”, hanno sempre ruotato attorno a due “verità” contrapposte: …

12 agosto 1944 – Il rastrellamento di Montecchio Precalcino

     La sera dell’11 agosto 1944, l’ex Maresciallo Capo e comandante della Stazione dei Carabinieri Reali di Dueville Benedetto Rauso, ora aiutante capo e comandante il Distaccamento della GNR, raggiunge in bicicletta la canonica di Montecchio Precalcino per avvisare il parroco e il cappellano don Giovanni Marcon che all’alba sarebbe scattato un rastrellamento nazi-fascista.   Anche Italo Mantiero “Albio”, della Brigata partigiana “Mazzini”, “informato dalle staffette Gianna Moretti e Nora Candia, da Vicenza”, si precipita quella sera a casa di Francesco “Checheto” Maccà, accompagnato da Silvano De Lai “Sandro”, per avvertirlo del medesimo pericolo.