Lunedì della memoria 13/02/2012
2012-02-04
Con il Patrocinio del Comune di Montecchio Precalcino e dell’Associazione Partigiani & Volontari della Libertà “Livio Campagnolo”
Sezione Unitaria ANPI – AVL – ANEI – ANED Montecchio Precalcino (Vicenza)
“I LUNEDI’ della MEMORIA 2012” del Centro Studi Storici “Giovanni Anapoli”di Montecchio Precalcino associato all’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea della Provincia di Vicenza “Ettore Gallo” Via Stivanelle, 10/a – Montecchio Precalcino (Vicenza), cel 348.3580316, www.studistoricianapoli.it
Lunedì 13 Febbraio, ore 20,30 Centro Socioculturale di Preara di Montecchio P.
alla presenza dei due giovani autori, Matteo Incerti e Valentina Ruozi, presentazione del libro:
Il bracciale di sterline
Cento bastardi senza gloria
Una storia di guerra e di passioni
Presenta: Giuseppe Pupillo, Presidente della Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza e dell’Istituto
Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea della Provincia di Vicenza “Ettore Gallo”; Ospite d’Onore: Mery Arnaldi, staffetta partigiana - Medaglia di Bronzo al Valor Militare;
“La vera storia di cento uomini e donne provenienti da tutta Europa, che scesero dal celo e dai sentieri dell’Appennino reggiano, guidati dalle magiche note di una cornamusa scozzese, per attaccare il quartier generale tedesco della Linea Gotica. Il loro coraggio contribuì ad accelerare l’avanzata degli alleati e la fine della guerra e della dittatura. In quell’inferno due bambine vicentine ricevettero in dono due bracciali di sterline. Da Operazione Tombola nacquero cinque amori per la vita. Sessantasei anni dopo, grazie ad internet, il filo d’Arianna della storia riunisce dieci protagonisti di allora: si intrecciano così amori, ideali, sogni, e come una favola quei due bracciali rivelano alle due bambine di un tempo, diventate nonne, la storia di due coraggiosi soldati.”
«OPERAZIONE TOMBOLA», è il nome in codice della missione speciale organizzata dal 3° squadroon del 2nd Regiment dello Special Air Service (2 SAS) britannico che inflisse il colpo micidiale alla Linea Gotica. Era il 4 marzo del ’45 quando i primi parà britannici guidati dal maggiore Roy Alexander Farran, si paracadutarono ai piedi del Monte Cusna sull’Appennino Reggiano e si unirono ai migliori partigiani italiani e russi. Il 2 SAS insieme alla squadra speciale ‘Gufo nero’ guidata da “Gordon” (Glauco Monducci), la 26esima Brigata Garibaldi guidata da “Gianni”(Giovanni Farri), il battaglione russo di “Modena” (Viktor Pigorov), andarono all’assalto del quartiere generale nazista, a Botteghe di Albinea sulle note di una cornamusa suonata da un highlander scozzese, David Kirkpatrick, che venne paracadutato in kilt. Da Botteghe d’Albinea, in due ville occupate, Villa Rossi e Villa Calvi i tedeschi governavano la Linea Gotica. I cento uomini scelti per Operazione “Tombola”, la notte del 27 marzo 1945 si lanciarono all’assalto del comando giungendo a Botteghe d’Albinea dopo una marcia di oltre sessanta chilometri tra sentieri e boschi dell’Appennino. Lo fecero anche all’arma bianca, e dopo un inferno di fuoco, piegarono la resistenza tedesca. In totale morirono tre paracadutisti inglesi, mentre le perdite tedesche tra morti e feriti ammontarono a oltre 60 unità. Operazione “Tombola” poi proseguì fino alla fine del conflitto, con incursioni e raid nel reggiano e nel modenese. Grazie a questa impresa, gli Alleati anglo-americani, poterono varcare l’Appennino e liberare più celermente la Valle del Po insieme ai partigiani.
Dai primi di giugno ad oggi, settimanalmente, “Il Bracciale di Sterline” è riuscito ad essere presente nella top 10 delle vendite su Amazon.it delle categorie di Storia d’Europa e Storia Militare e nella top
100 della categoria Biografie, scalando più volte il podio delle prime tre posizioni e rientrando diverse volte nei primi 1.000 e primi 200 libri più venduti in Italia!
Questo su un milione di titoli in vendita su Amazon.it.
Blog: www.ilbraccialedisterline.wordpress.com
Facebook, pagina e gruppo: Il bracciale di sterline
YouTube: Modena City Ramblers: Al Pivol (dal libro: Il bracciale di sterline)
La storia che porta all’Appennino Reggiano e al comando tedesco sulla Linea Gotica ha inizio nell’Alto Vicentino, dove due ex prigionieri inglesi, aiutati dai partigiani, trovarono un rifugio sicuro e successivamente sono aiutati a raggiungere la Svizzera: uno di questi due ufficiali inglesi, James Arthur Riccomini, è uno dei tre caduti dell’Operazione “Tombola”.
Tra i personaggi vicentini della vicenda troviamo:
- Mery Arnaldi, da Dueville, cl. 1912, staffetta della Divisione “Monte Ortigara”, Medaglia di Bronzo al Valor Militare, sorella del Comandante “Loris”, il dott. Rinaldo Arnaldi, vicecomandante della Brigata “Mazzini”, morto a Granezza nel settembre ’44 e Medaglia d’Oro al Valor Militare.
La sera del 9 gennaio 1944, alla stazione di Vicenza Mery inizia il suo lungo viaggio clandestino verso la Svizzera, avendo per guida Gino Soldà da Valdagno, con Alberto Zanchi di Thiene,
ricercato e condannato a morte, e due ufficiali inglesi che erano vissuti nascosti con “Loris” a S.
Giacomo di Lusiana: J. A. Riccomini e H. A. Peterson.
- Gino Soldà (1907-1989); il celebre scalatore vicentino,già prima della seconda guerra mondiale è guida alpina e maestro di sci. E’ uno dei più forti arrampicatori del periodo prebellico. Terminata l’esperienza della Resistenza, dove si batte con il nome di battaglia di “Paolo”, nel 1954 è chiamato da Ardito Desio a far parte della spedizione italiana sul K2. Con i suoi quarantasette anni, è il più anziano fra gli alpinisti del gruppo.
Ho appena finito di leggere “Il bracciale di sterline” che ho acquistato per le recensioni positive che ho letto. Non ero molto convinto ma la curiosità era molta. Beh, devo dire che avete fatto un lavoro notevole. Veramente bello! Molto ben documentato, ben scritto con un climax coinvolgente, a tratti commovente ed entusiasmante. Pochi eurini spesi bene. Bravi! Mauro Savazza, Campagnola Emilia (Re)
Davvero tanti complimenti! Siete riusciti a rendere una storia vera “magica” come una inventata. Poi gli ultimi capitoli, con gli incontri dopo 65 anni, sono quasi commoventi! Bravi, bravi! L’altra sera, parlando con mio nonno, gli ho detto che stavo leggendo il Bracciale di sterline sull’attacco a villa Rossi e lui mi ha detto “Ah, c’era anche un mio parente, Nello Caraffi…”. Tornato a casa, vado a leggere i documenti in fondo al libro e trovo il suo nome lì! Fantastico! Davide Valeriani, Reggio Emilia
Mi è piaciuta la storia, come è stata raccontata e la “leggerezza” nel raccontarla. In parole brevi: la lettura scorreva leggera in un passato non tanto lontano. Ne acquisterò anche un’altra copia per regalarlo ad un amico. Andrea Gabbiani, Piacenza.
Ragazzi, che dire…… erano anni che non leggevo un libro così avidamente….. Una storia terribile quanto affascinante!!!!! L’ho letto tutto d’un fiato perdendomi in questo racconto avvincente. Avete fatto un lavoro meraviglioso!!!! Vi aspetto anche qui a Ravenna x la presentazione del libro…. Che storia, ragazzi….. che storia Veronica Volontè, Ravenna.
Prossimo appuntamento:
Lunedì 27 Febbraio, ore 20,30, Centro Socioculturale di Preara di Montecchio P.
L’importanza delle montagne nell’equilibrio ecologico del nostro pianeta è stata riscoperta di recente. Le foreste che le abitano sono considerate i polmoni necessari alla vita, ma sono anche i nostri boschi, da riscoprire, da gestire, popolati da una grande varietà di fauna selvatica di cui fanno parte gli uccelli.
alla presenza dell’autore dei testi e delle fotografie, Luigi Sebastiani, presentazione del volume fotografico guida:
Uccelli delle Montagne Venete
Intervengono: Francesco Dalla Vecchia di Faunambiente;
Luigi Fabrello, Giancarlo Ferron e Dorino Stocchero autori del filmato
Proiezione filmato: “le STAGIONI della FAUNA SELVATICA”
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I LUNEDI’ della MEMORIA 2012
2012-01-14
Con il Patrocinio del Comune di Montecchio Precalcino e dell’Associazione Partigiani & Volontari della Libertà “Livio Campagnolo”
Sezione Unitaria ANPI – AVL – ANEI – ANED Montecchio Precalcino (Vicenza)
“I LUNEDI’ della MEMORIA 2012”
del Centro Studi Storici “Giovanni Anapoli”di Montecchio Precalcino
associato all’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea della Provincia di Vicenza “Ettore Gallo”
Via Stivanelle, 10/a – Montecchio Precalcino (Vicenza), cel 348.3580316, www.studistoricianapoli.it
in occasione della "Giornata della Memoria", per ricordare tutti
gli Internati Militari Italiani (I.M.I.) di Montecchio Precalcino
Lunedì 30 Gennaio
ore 20,30, presso il Centro Socioculturale di Preara
alla presenza dell’autore, cav. Giuseppe Bozzo, ex IMI-Volontario della Libertà, presentazione del libro:
Gocce di Storia
Storia e diario di un ex internato 1943-1945
Intervengono: Galiano Rosset, storico;
Armido Cogo, ex IMI-Volontario della Libertà;
Pierluigi Dossi, del Centro Studi Storici “G. Anapoli”.
L’8 settembre 1943, una data rimasta impressa nella memoria e nella coscienza degli italiani.
E’ il giorno dello sfascio, della confusione, della viltà dei capi e del disonore, ma è anche la data d’inizio di una nuova stagione di lotta e di riscatto per molti italiani, di quella battaglia che condurrà alla Liberazione e alla democrazia.
Dei 366 cittadini di Montecchio Precalcino in armi al momento dell’armistizio, solo 7 collaborano da subito con i nazi-fascisti. Viceversa, in molti combattono contro i tedeschi a Roma e in altre località d’Italia, in Corsica, in Provenza e Savoia, in Slovenia, Croazia e in tutta la Dalmazia, in Montenegro, Kosovo e Albania, così come in Grecia e nelle sue isole.
Dei 700 mila soldati italiani catturati dai tedeschi all’estero e in Italia (a cui si aggiungeranno successivamente decine di migliaia di Carabinieri e Finanzieri), internati nei lager nazisti e costretti al lavoro coatto in condizioni disumane, 123 sono di Montecchio Precalcino.
La gran parte di loro, malgrado i ricatti e le lusinghe, la fame, la lontananza, le botte, il lavoro duro, le umiliazioni e spesso la morte, rifiutano di servire il Terzo Reich e di aderire alla “repubblica sociale italiana”, e poter così rientrare in Italia; scelgono di restare nei lager a testimoniare la loro avversione alla guerra e al nazi-fascismo.
Sono in tutto meno 30.000 quelli che accettano di collaborare con fascisti e tedeschi, 18 sono da Montecchio Precalcino, anche se successivamente, 6 di loro disertano e 2, catturati, vengono nuovamente deportati in Germania.
Le ragioni che hanno portato la quasi totalità degli IMI a rifiutare le allettanti proposte nazi-fasciste sono varie: ragioni militari (non combattere contro altri italiani, stanchezza della guerra o per abbreviare la guerra); etiche (fedeltà al giuramento, dignità umana, nazionale e militare, solidarietà di gruppo, responsabilità di ruolo); ideologiche (politiche e religiose); altre ragioni (anti-tedeschi, protesta, tradizione, diffidenza delle promesse, ecc.).
70.000 sono gli I.M.I. che non torneranno e 3 di loro sono di Montecchio, morti nei lager come “schiavi di Hitler”: Mario Giaretta, Vittorio Lavarda e Massimiliano Peruzzo.
Dopo la Liberazione, dopo il rientro in Italia, molti IMI muoiono per malattie ed invalidità, come il nostro Luigi Chemello, e la gran parte soffre per molti anni di una “sindrome” comune: solitudine per la perdita del gruppo solidale; complesso della fame; tormento delle scelte (collaborare o non collaborare?); complessi di colpa e senso inconscio di colpa per essere sopravvissuti; delusioni, incomprensioni, indifferenza e fredda accoglienza al rimpatrio (ma cosa raccontate?; chi ve l’ha fatto fare? ne valeva la pena? Quindi anche una sottovalutazione del ruolo che hanno ricoperto nella Resistenza italiana per la vittoria finale contro il nazi-fascismo); incertezza e paura del futuro: “se è accaduto, può accadere di nuovo”; mutismo, auto compatimento e reducismo (chiusura in gruppi ristretti e scarsa divulgazione dell’esperienza).
Dopo alcuni anni ci fu il fenomeno della “rimozione” dell’internamento, che colpì l’80-90% dei reduci.
Pochissimi, dei ben 630.000 I.M.I., hanno testimoniato la propria esperienza (in tutto poco più di 300 memoriali); tra loro troviamo certamente il “Il sergente della neve”, scritto da Mario Rigoni “Stern” nel 1944 durante l’internamento nei lager tedeschi, e oggi anche il libro di Giuseppe Bozzo “Gocce di storia”: una testimonianza che vuole riaffermare l’importanza della difesa della Memoria come strumento indispensabile per impedire la rimozione dalla nostra storia di quanto accaduto, ricordare per non dimenticare le tragedie a cui ci hanno portato e ci portano le dittature, ma anche l’esempio civile che ci arriva dagli uomini della “Resistenza disarmata”, “quelli dei lager”, quelli che dissero “NO!” alla guerra e alla dittatura nazi-fascista., gli I.M.I.
Prossimo appuntamento:
Lunedì 13 Febbraio, ore 20,30 Centro Socioculturale di Preara
Presentazione del libro: Il bracciale di sterline Cento bastardi senza gloria. Una storia di guerra e di passioni
Presenta: Giuseppe Pupillo, Presidente dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età
Contemporanea della Provincia di Vicenza “Ettore Gallo” e
della Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza.
Intervengono: Mery Arnaldi, staffetta e partigiana combattente - Medaglia di Bronzo al Valor Militare;
Matteo Incerti e Valentina Ruozi, giornalisti e autori del libro.
Presiede: Pierluigi Dossi, del Centro Studi Storici “G. Anapoli”.
“La vera storia di cento uomini e donne provenienti da tutta Europa, che scesero dal celo e dai sentieri dell’Appennino reggiano, guidati dalle magiche note di una cornamusa scozzese, per attaccare il quartier generale tedesco della Linea Gotica. Il loro coraggio contribuì ad accelerare l’avanzata degli Alleati e la fine della guerra e della dittatura. In quell’inferno due bambine vicentine ricevettero in dono due bracciali di sterline. Da Operazione Tombola nacquero cinque amori per la vita. Sessantasei anni dopo, grazie ad internet, il filo d’Arianna della storia riunisce dieci protagonisti di allora: s’intrecciano così amori, ideali, sogni, e come una favola quei due bracciali rivelano alle due bambine di un tempo, diventate nonne, la storia di due coraggiosi soldati.”
Blog: www.ilbraccialedisterline.wordpress.com
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YouTube: Modena City Ramblers: Al Pivol (dal libro: Il bracciale di sterline)
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MERCATINO
2011-12-14
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