LA VICENDA DEL BRIGADIERE DELLA G.N.R. MATTEO FAGGIANA GIUSTIZIATO DAI PARTIGIANI

     Il 4 luglio 1944, i partigiani garibaldini del Btg. “Apolloni”, della Brigata “Garemi”, e più esattamente: Alberto Sartori Baston “Carlo” originario di Valdastico (Medaglia d’Argento al Valor Militare), Giuseppe Costa “Ivan” di Contrà Scalzeri di Pedemonte, Mario Saugo “Bill” e il fratello Aldo “James” di Carrè, arrestano e giustiziano il brigadiere della GNR e comandante il Distaccamento di Lastebasse, perché dà la caccia ai giovani renitenti della zona, obbligandoli ad arruolarsi nei reparti fascisti della “repubblica di Salò”.

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LA BRIGATA GARIBALDINA “GOFFREDO MAMELI”

Juna e Riccardp

Un contributo alla Storia delle Bregonze e alla Lotta di Liberazione nell’Alto Vicentino

     “In quei giorni, preti e socialisti, monarchici e repubblicani, soldati del Sud e ufficiali dell’aristocrazia sabauda travolsero antiche barriere ideologiche e sociali, superarono le ragioni di storiche «esclusioni», dando vita a una realtà in cui tutto sembrava nitido e riconoscibile: il male stava nel passato, nei fascisti e nei nazisti che si ostinavano a perpetuarlo; il bene stava nel futuro che tutti insieme, per una volta compiutamente italiani, si voleva costruire. Lo so, questa perfezione oggi può sembrare anacronistica, […]. Eppure la «Resistenza perfetta» è proprio quella che emerge dai documenti, dalle testimonianze, dalla realtà di una ricerca d’archivio condotta senza pregiudizi e tesi precostituite, sulle fonti fasciste come su quelle partigiane, sulle memorie note e su quelle inedite, […] ma anche su quanto emerge dai documenti degli archivi comunali e delle parrocchie, […]. E la «Resistenza perfetta» la si vede realizzata direttamente nelle esperienze esistenziali degli uomini e delle donne che la vissero e la costruirono.” (Giovanni De Luna).

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MONTECCHIO PRECALCINO 1859

Piccole grandi battaglie di metà ottocento : A FILO’ CON ARMONICA E BASTONI

di Modesto Brian e Domenico Zamboni (in Quaderni Breganzesi n.29/2016, pag.32-44)

Venerdì 4 novembre 1859, Montecchio Precalcino, contrada Preara, ore dieci del mattino. La scena che si presenta agli occhi di Maria Campese, che sta tornando a casa dopo essere stata a lavare i panni, è quantomeno insolita.

Un giovane, sembra con una ferita alla testa, è sdraiato semivivo sopra a della paglia nel portico di casa sua. [1] “Nulla egli parlava, però dava segni di vita, ed anzi bevette dell’acqua che gli veniva sporta dall’agente comunale”. Le sembra di riconoscerlo: è Giobatta Bonato, di Fara, fratello di una sua amica. Comunque lei più di tanto non se ne cura e torna ai suoi lavori.

MONTECCHIO PRECALCINO – Camminando per l’antico feudo dei Conti Nievo

di Domenico “Nico” Garzaro e Pierluigi Damiano Dossi “Busoi”

ALCUNE NOTIZIE SULLA FAMIGLIA DEI CONTI NIEVO
Se dovessimo dare credito agli storici e ai genealogisti vicentini dei secoli passati, la famiglia dei conti Nievo affonderebbe le sue radici nella Roma imperiale, per poi passare a Milano, quindi a Verona e infine a Vicenza. In realtà, le più recenti ricerche archivistiche fanno convergere gli indizi sulla Verona del XII secolo e sull’area gravitante tra la stessa Verona e Vicenza. A Verona risiedeva infatti quel Balzanello, figlio di Guido del fu Rozo da Montorio, vassallo del Monastero di Santa Maria in Organo, ucciso il 26 giugno 1194 nei pressi di Montebello Vicentino da Malacappella dei conti Maltraversi.
A tutt’oggi però non è ancora storicamente accertato se un altro Balzanello, figlio di Sigonfredo, investito del feudo di Montecchio Precalcino il 1 dicembre 1333 dal Vescovo di Vicenza Francesco Temprarini, sia …

Montecchio Precalcino

Albo d’Onore dei Combattenti la “Guerra di Liberazione” di Montecchio Precalcino (8 settembre 1943-29 aprile 1945)

Questo volume è ancora disponibile in cartaceo. Richiedilo al prezzo di 10,00€ spese di spedizione comprese a: dossi.pierluigi@studistoricianapoli.it.

Indice Generale
 
Introduzione……………………………………………………………………………………….  pag.    8
Albo d’Onore dei Caduti (1940-1945)…………………………………………………  pag.  10
Albo d’Onore degli “Antifascisti” (1921-1943)……………………………………  pag.  19
 
L’Armistizio dell’8 Settembre 1943……………………………………………………….  pag.  25
Albo d’Onore dei “Resistenti dell’8 Settembre”…………………………………..  pag.  28
Albo d’Onore degli “I.M.I. – die Italienischen Militärinternierten”……..  pag.  92
Albo d’Onore del “Corpo Italiano di Liberazione”……………………………..  pag. 120
Albo d’Onore dei  “Volontari in Unità Alleate”………………………………….  pag. 135
Albo d’Onore dei “Carabinieri”………………………………………………………..  pag. 144
Albo d’Onore dei “Partigiani – Volontari della Libertà”……………………..  pag. 150
Albo d’Onore dei “Patrioti”………………………………………………………………  pag. 198
 
I Deportati: la colpevole responsabilità del popolo tedesco e
l’autoassoluzione italiana…………………………………………………………………….  pag. 210
Albo d’Onore dei “Triangoli Rossi”, i “Deportati politici”…………………..  pag. 215
Albo d’Onore dei “Lavoratori coatti”…………………………………………………  pag. 224
Albo d’Onore dei “P.O.W. – Prisoners Of War”………………………………….  pag. 228
Albo d’Onore dei “Lavoratori volontari in Germania”………………………..  pag. 232
 
Albo d’Onore del “C.L.N. – Comitato di Liberazione Nazionale”…………  pag. 237
Albo d’Onore della prima Giunta Municipale dopo la Liberazione……….  pag. 241
 
Albo d’Onore Generale dei Combattenti la “Guerra di Liberazione”
di Montecchio Precalcino …………………………………………………………………..  pag. 245
 
Memoria & Pacificazione……………………………………………………………………. pag. 255
 
Le fonti principali della ricerca……………………………………………………………  pag. 257