Una trappola per i Comandanti

Venerdì 27 aprile 1945 – La “NASSA”: una trappola per i Comandanti della
Divisione partigiana “Monte Ortigara”

     Sino a oggi le ricostruzioni della tragica morte dei Comandanti della Divisione partigiana “Monte Ortigara”, l’ing. Giacomo Chilesotti “Nettuno-Loris” l’ing. Giovanni Carli “Ottaviano-Alfa”, e di quella dello studente universitario Attilio Andreetto “Sergio”, hanno sempre ruotato attorno a due “verità” contrapposte: …

12 agosto 1944 – Il rastrellamento di Montecchio Precalcino

     La sera dell’11 agosto 1944, l’ex Maresciallo Capo e comandante della Stazione dei Carabinieri Reali di Dueville Benedetto Rauso, ora aiutante capo e comandante il Distaccamento della GNR, raggiunge in bicicletta la canonica di Montecchio Precalcino per avvisare il parroco e il cappellano don Giovanni Marcon che all’alba sarebbe scattato un rastrellamento nazi-fascista.   Anche Italo Mantiero “Albio”, della Brigata partigiana “Mazzini”, “informato dalle staffette Gianna Moretti e Nora Candia, da Vicenza”, si precipita quella sera a casa di Francesco “Checheto” Maccà, accompagnato da Silvano De Lai “Sandro”, per avvertirlo del medesimo pericolo.

L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia 1943/1945 – Il Vicentino

Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia  e l’ Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea della Provincia di Vicenza “Ettore Gallo”

www.straginazifasciste.it

Convegno:

ATLANTE DELLE STRAGI NAZISTE E FASCISTE IN ITALIA NEL 1943 – 45 La MAPPA DEL VICENTINO

Vicenza, 26 aprile 2016 – Sala Stucchi di Palazzo Trissino

 

scarica file pdf qui: Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia

27 – 29 aprile 1945

ULTIMI GIORNI DI GUERRA A DUEVILLE

E LA FALSA RAPPRESAGLIA TEDESCA

Piazza Dueville 1930

     É dalla pubblicazione di Cronaca di una rappresaglia: Dueville 27 aprile 1945 di Francesco Binotto, che desideravo tornare su una vicenda che coinvolge direttamente non solo Dueville, ma anche le vicine località di Novoledo, Levà e Montecchio Precalcino.

     Sino ad oggi le ricostruzioni verbali e scritte di questi fatti sono state contraddittorie, confuse e imprecise. Gli avvenimenti, particolarmente articolati, che coprono l’arco di un’intera giornata e che si sviluppano in luoghi diversi, oltre a non essere stati storicizzati, sono stati trasformati e deformati in un singolo, breve episodio, molto lontano da quanto è realmente accaduto.