IL GRAPPA e il revisionismo storico

Recensioni di Pierluigi Dossi 

     Dopo Eccidi sul Monte Grappa, Eccidio di Carpanè e Brigate partigiane sul Massiccio del Monte Grappa, con Vite spezzate, pensavamo che con la “Tetralogia Bassanese” avessimo toccato il fondo, ma così non è stato.

La collana viceversa si è arricchita e sono entrati ufficialmente nel gruppo altri “storici”. Infatti, dopo la pubblicazione di Una famiglia in fuga di Francesco e Benito Gramola, altre opere hanno fatto capolino nel panorama storiografico. Opere come Casàri, disertori e renitenti sul Grappa di Gianandrea Borsato e Benito Gramola e Vite violate nella Lotta di Liberazione Vicentina, ancora di Benito Gramola.

Libri che ancora una volta vi invitiamo sinceramente a leggere, non fosse altro perché vi rendiate conto di persona che con la loro narrazione molto gesuitica, con ipocrisie, sottintesi, facilonerie, inesattezze storiche anche gravi, sono in realtà testi “revisionistici”, una narrazione tossica sulla Resistenza, che da un lato prova a screditala, se non a criminalizzarla, e dall’altro propone riabilitazioni anche infami.

Di seguito, scaricabili, le prime due recensioni pubblicate:

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